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degli Indiani d'America
La Spiritualità degli Indiani d'America
I PELLEGRINI, I PADRI FONDATORI E GLI INDIANI (PARTE 4)
Benjamin Franklin era un agente indiano della Pennsylvania. Prese molto sul serio le parole di Canassatego e al congresso di Albany del 1754 ripetè quell'appello all'unione. Un altro dei firmatari della Dichiarazione di Indipendenza, John Hancock, compose una lunga orazione agli Irochesi in cui citò il consiglio di Canassatego. Quando nel luglio del 1776 i delegati delle colonie si incontrarono per proclamare l'indipendenza, i rappresentanti degli Irochesi parteciparono all'incontro in qualità di amici e di osservatori ufficiali dell'Hodenosaunee. Una volta ottenuta l'indipendenza, i rappresentanti delle colonie, Franklin insistè affinchè la Convenzione Costituzionale si ispirasse direttamente alla struttura amministrativa degli Indiani e la adottasse in più punti.
Thomas Paine, i primo dei coloni a proporre il nome di "Stati Uniti d'America", venne inviato al negoziato con gli Irochesi durante la Rivoluzione Americana. Si impegnò a fondo per imparare la loro lingua e in seguito li usò come modello per la nuova struttura della società.
I Padri Fondatori adottarono alcuni aspetti del federalismo degli Irochesi. Nella Lega Irochese, le cinque nazioni (in seguito divennero sei) che ne facevano parte, avevano eguale importanza, senza che le proporzioni numeriche influissero sulle decisioni. Questo fu uno dei principi fondamentali del Congresso Continentale e, infine, del Senato degli Stati Uniti. Inoltre nella Lega potevano essere accettati nuovi membri, che avrebbero avuto la stessa importanza e gli stessi diritti dei membri fondatori. Gli Americani copiarono anche questa tradizione, permettendo che nuovi territori venissero ammessi a far parte della confederazione in qualità di Stati, invece di sfruttarli come colonie subordinate.

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