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mercoledì 25 aprile 2012


I FOLLETTI

La famiglia dei folletti è talmente grande che risulta difficile fare una descrizione unica del loro aspetto, del loro modo di vivere e del loro modo di comportarsi.
Differiscono così tanto da zona a zona che è anche difficile individuarne una sola area provenienza: esistono infatti folletti nordici, italiani, francesi, tedeschi, ecc. Non sono dotati di poteri magici ma conoscono molto bene le arti arcane. 
Oggi vi parlerò delle Banshee.

LE BANSHEE

Il termine Banshee è la forma anglicizzata dell'irlandese Beansì(d), che significa "donna del Sidhe", cioè "donna del colle delle fate". In alcune zone d'Irlanda viene chiamata "ban caointe" (la piangente) oppure "badhbh caointe" (Badb che piange) in chiaro collegamento con la dea corvo precristiana Badb. La Banshee nella tradizione celtica era una dea che proteggeva la comunità sociale ed il territorio in cui essa si era insediata, ma con l'avvento del cristianesimo venne semplicemente relegata al ruolo di fata (anche se in alcuni casi ne è la regina).

Comunemente (e superficialmente) la si ritiene portatrice di sventura: si dice infatti che quando si sente la Banshee urlare, morirà un membro della propria famiglia.
In realtà le cose non stanno proprio così. Ecco quindi la vera storia della Banshee.
La Banshee è una creatura che può apparire come una splendida ragazza, come una donna matura o come una vecchina minuta (cioè nei tre aspetti della Dea); può essere vestita di bianco o di rosso (colori dell'aldilà per i Celti), con lunghissimi e bellissimi capelli (bianchi, castani, rossi o dorati) che ama pettinare con un pettine d'oro o d'argento.
Non esiste una sola Banshee, ma ne esistono molte, almeno tante quante le località d'Irlanda: ognuna si cura di proteggere le famiglie che vi abitano, ed in particolare la famiglia del capoclan o del nobile irlandese che governa quel luogo. 
La tradizione narra che inizialmente le Banshee potevano piangere solo per le cinque principali famiglie irlandesi: gli O'Neills, gli O'Briens, gli O'Connors, gli O'Gradys ed i Kavanaghs. Ma ovviamente i matrimoni con altre famiglie hanno portato ad ampliare notevolmente questa lista esclusiva. La Banshee controlla i componenti della "sua" famiglia anche quando essi emigrano: alcune famiglie dicono di averla sentita urlare di notte annunciando la morte di un parente emigrato in America o in Australia. Quindi la Banshee non urla per crudeltà, ma urla per disperazione.I suoi urli sono noti sotto il termine di "keening" (dal gelico Caoineadh = lamento), ed il sentirli è segno di nobiltà, perchè la Banshee avverte soltanto i componenti delle più nobili famiglie che possono vantare il più antico lignaggio celtico. La Banshee è così affezionata alla propria famiglia che la notte prima della morte di uno dei suoi componenti ne percepisce il triste destino ed incomincia a piangere emettendo un lamento lugubre, capace in alcuni casi di fare rizzare i capelli agli umani 
e di portarli alla disperazione, che si ripete tre volte o può durare tutta la notte. Dopo le espropriazioni terriere inglesi ai danni degli irlandesi, le Banshee restarono fedeli ai nobili irlandesi, anche se questi non erano più i proprietari della terra, e ancora nel 1980 ben 146 famiglie irlandesi si dicevano protette da una Banshee. La Banshee ha un corrispondente maschile nel meno comune Far Shee (in irlandese Fear Sidhe).


martedì 24 aprile 2012

Bollettino della guerra rosa n° 1
t
Dopo le prime scaramucce con il Nuovo arbusto verde
dove entrambi i contendenti si sono affrontati con feni e simpatia:)
si è deciso da ambo le parti di stabilire una tregua :)


Al ciant del gal
Brani scelti a vanvera :XD 
 
Buongiorno stregacce :)

lunedì 23 aprile 2012

Racconti e leggende dell'Alto Adige

La leggenda di Re Laurino



Una delle più suggestive leggende delle Dolomiti, spiega perchè queste montagne, al tramonto si tingono di rosa.
Secondo questa leggenda, sul Catinaccio, laddove oggi si intravvede fino a primavera inoltrata una grande chiazza di neve racchiusa in una sorta di catino, si adagiava una volta il giardino di rose di Re Laurino. Ecco perchè in tedesco il Catinaccio si chiama Rosengarten, cioè Giardino delle Rose appunto.
Re Laurino regnava su un popolo di nani che scavava nelle viscere della montagna alla ricerca di cristalli, argento ed oro e possedeva altresì due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di 12 uomini ed una cappa che lo rendeva invisibile.
Un giorno il re dell'Adige decise di maritare la bellissima figlia Similde e per questo motivo invitò tutti i nobili del circondario ad una gita di maggio, tutti tranne Re Laurino. Questi decise allora di partecipare comunque, ma come ospite invisibile.
Quando sul campo del torneo cavalleresco ebbe modo di vedere Similde, colpito dalla sua stupenda figura, se ne innamorò all'istante, la caricò in groppa al suo cavallo e fuggì a spron battuto.
I combattenti si lanciarono subito all'inseguimento per riportare indietro Similde, schierandosi in breve davanti al Giardino delle Rose. Re Laurino allora indossò la cintura, che gli dava la forza di dodici uomini e si gettò nella lotta.
Quando si rese conto che nonostante tutto stava per soccombere, indossò la cappa e si mise a saltellare qua e là nel giardino, convinto di non essere visto. Ma i cavalieri riuscirono ad individuarlo osservando il movimento delle rose sotto le quali Laurino cercava di nascondersi. Lo afferrarono, tagliarono la cintura magica e lo imprigionarono.
Laurino irritato per il destino avverso, si girò verso il Rosengarten, che lo aveva tradito e gli lanciò una maledizione: nè di giorno, nè di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino però dimenticò il tramonto e così da allora accade che il Catinaccio, sia al tramonto sia all'alba, si colori come un giardino di ineguagliabile bellezza.
Sarebbe MOLTO gentile, da parte di tutti, portare il proprio 
drago a fare pipì lontano, ma molto lontano, dall'albero del villaggio! GRAZIE!!!




L'ottava Zolla
Erbe Aromatiche e Piante Officinali  


Origanum majorana- Maggiorana
Descrizione
La maggiorana (Origanum majorana) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Labiate. Originario della Persia, cresce con difficoltà nelle zone diverse da quelle di origine, ma la si può trovare su terreni a clima mediterraneo, caldo, fino agli 800 metri.
La pianta presenta un fusto legnoso alla base, legnoso alla sommità. Le radici sono raggruppate in un fascio. I rami hanno foglie ovali e biancastre provviste di gambo, i fiori invece ne sono sprovvisti ed hanno colore bianco o rosato. I frutti sono costituiti da 4 capsule ovali e lisce, dapprima di colore giallo, poi bruno. 

Uso in cucina
E' una pianta simile all'origano, ma con sapore più delicato, che diventa più intenso con l'essiccazione. è molto coltivata nei nostri orti per le sue proprietà aromatiche molto gradite in cucina.
la maggiorana trova spazio in tutti i piatti in cui è necessario un sapore deciso ma dolce, come la pizza, molti piatti della tradizione ligure, i ripieni per le carni.Si usa con i pomodori, col formaggio, coi fagioli, con le melanzane, le zucchine, il pesce, i crostacei e la carne.
In particolare le cime floreali fresche accompagnano piatti vari di carni, dalle bistecche agli spezzatini, alle carni alla pizzaiola.
Essa è inoltre impiegata in molti liquori, nella preparazione industriale di conserve e alimenti.




Guerra sanguinaria tra villaggi

Andiamo al Nuovo Arbusto Verde a distribuire doni, regali, amicizia, cortesia, simpatia e allegria . . . 


Già . . . dove sono spariti tutti quanti?
Misero . . . 


Porc##@*!#
Un campo nomadi abusivo!!!!!!!!!
Un ora segnata dal destino batte nel cielo del nostro villo:XD
 La dichiarazione della guerra rosa è stata consegnata agli ambasciatori del Nuovo arbusto verde:XD:XD:XD
 
TU MI INSEGNI...

Deprimo

Questo incantesimo crea una forte pressione sulla cosa o sull’oggetto scelto, che può provocare la sua violenta distruzione. Riesce anche a far indurire alcuni oggetti come farebbe l'incantesimo Petrificus Totalus. Viene usato nel settimo libro da Hermione, per sfuggire ai Mangiamorte che sono venuti a catturarli nella casa di Xenophilius Lovegood.

Duro 

Incantesimo usato per trasfigurare un oggetto in pietra. Viene usato da Hermione in Harry Potter e i Doni della Morte durante la battaglia di Hogwarts su un arazzo.

Incanto per impostare la passaporta

La formula è Portus. Nonostante la semplicità dell'incantesimo, è necessaria un'autorizzazione per usufruirne.
Silente utilizza questo incantesimo in Harry Potter e l'Ordine della Fenice per far andare Harry e i Weasley a Grimmauld Place, dopo l'aggressione al signor Weasley, e Harry nel suo ufficio a Hogwarts, a seguito della battaglia al Ministero della Magia. Al Ministero della magia viene usato molto questo incantesimo, usato come alternativa della metropolvere.

Incantesimo di Disarmo

L'incantesimo di disarmo (Expelliarmus) è un incantesimo abbastanza potente che serve per difendersi nei combattimenti: la vittima viene colpita da un fascio di luce rossa che la separa violentemente da ciò che ha in mano; è usato spesso nei combattimenti per far perdere all'avversario la sua bacchetta magica. Viene appreso da Harry durante il suo secondo anno ad Hogwarts, nella lezione di Severus Piton e di Gilderoy Allock al Club dei Duellanti, in cui Harry scopre di essere un rettilofono. Harry lo usa nel duello con Voldemort, dopo la morte di Cedric Diggory, e successivamente sarà definito da Lupin come "la sua firma" quando lo userà contro Stan Picchetto nell'inseguimento del settimo libro. Inoltre Harry la usa anche nell'ultimo combattimento contro Voldemort.

Incantesimo di Disillusione

Induce l'obiettivo a cambiare la propria fisionomia per nascondersi (tecnica molto simile alla mimetizzazione). I maghi potenti come Silente, Grindelwald e Voldemort, potrebbero lanciare questo incantesimo così potente da rendere cose, persone e oggetti invisibili.
Visto la prima volta in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, lo usa Moody per rendere Harry e gli altri membri dell'Ordine della Fenice color cielo per volare al quartier generale. Xenophilius Lovegood accenna che quasi tutti i Mantelli dell’Invisibilità fasulli sono creati in questo modo in Harry Potter e i Doni della Morte. Viene usato da Lord Voldemort a Hogwarts per nascondersi mentre viola la tomba di Silente (la formula è Disillio). Nel primo libro Silente accenna al fatto che può rendersi invisibile anche senza un Mantello dell'Invisibilità. Si deduce, quindi, che Silente si sia scagliato contro un incantesimo di Disillusione.