martedì 18 agosto 2015
domenica 16 agosto 2015
giovedì 30 luglio 2015
Aggiornamento: i nuovi regali
E' con la morte nel cuore che mi accingo a parlare dei nuovi regali, di tre regali in particolare:
Non vi sembra di avere esagerato stavolta? Tre regali nuovi a rubini, tutti molto costosi e tutti parecchio deludenti.
24 rubini per la lanterna magica, non ha niente di speciale, non fa niente, resta li, piccola e insignificante, vale davvero tanto?
Poi c'è la statua del nano d'oro, magari è solo placcato oro perchè mi sembra un po' sbiadito, forse la foglia d'oro si è rovinata stando fuori sotto la pioggia, non saprei. A prima vista mi sembrava Babbo Natale in groppa ad un rinoceronte, i dettagli sono poco chiari, mi sembra una robaccia confusionaria che si poteva regalare con un bel po' di mana (considerando che per i nuovi regali il mana richiesto è davvero tanto, almeno per le due piante, incredibilmente per i due regali più belli si chiede poco mana e questo mi rende felice).
Il pezzo peggiore però è l'hotel elfo. Elfo? Cos'ha di elfico a parte le tegole di foglie? Le formiche tessitrici sanno fare di meglio, è una deco tristissima, a mio avviso squallida, e il tutto per 49 rubini.
No dico davvero: non stiamo esagerando?
Che poi lo sanno tutti che elfi e nani si odiano, cazzo c'entra l'hotel degli elfi con l'aggiornamento dei nani?
mercoledì 29 luglio 2015
Aggiornamento - the day afteri co
Ieri c'è stato un aggiornamento piuttosto corposo, da cosa cominciamo? Io direi di partire dalla miniera dei nani, un vero gioco d'azzardo.
Nella migliore delle ipotesi bisogna spendere 499 rubini per guadagnarne 54, nella speranza di avere il bonus quando si raccoglie. Il bonus è fino al 24%, wow che cifra! Quindi se hai culo puoi guadagnare da zero a 3 rubini in più a raccolto. La prossima volta metterano in città i tavoli da black jack e la roulette russa, cosa ne dite?
Poi ci sono le nuove gare, i premi in oro e mana sono davvero miseri mentre le deco sono tutte a rubini - almeno quelle viste fin'ora - però vale la pena se non si ha niente di meglio da fare, alla fine ciò che è stato coltivato rimane in saccoccia.
Una veloce analisi delle piante nuove: sono tutte abbastanza rapide da coltivare, di conseguenza sono stati inseriti nuovi traguardi al profilo personale. Vogliamo trovare qualcosa da dire sulle nuove piante?
La felce spirale, i cosi rosa che pendono all'interno mi sono abbastanza indecifrabili, mi sembra che siano dei cuoricini. Sembra una valida interpretazione miramagica della Dicentra, per confrontarli con la pianta vera cliccare qui.
Direttamente da Pandora ecco il fiore del lutto, ma noi siamo maghi, non Na'vi, quindi cosa ce ne facciamo? Sarà utile quando avremo gli avatar con la faccia blu pure noi, nel frattempo esprimo una mia piccola perplessità: mi aspettavo sì una pianta, ma una deco, non una coltivazione. Pensavo a qualcosa che si potesse mettere nel villaggio per ricordare, di certo non questo, ma forse è un problema solo mio.
Physalis. Punto. Niente da dire o da ridire, il nome è giusto e la pianta è proprio quella. Di solito pensiamo alla Physalis come ad una pianta cinese, infatti la Physalis alkekengi è originaria dell'Europa e dell'Asia, inoltre esiste la Physalis peruviana, non serve specificare da dove viene, vero? Nel caso miramagico è un peccato che se la siano giocata male con la bacca, che nella realtà è arancione e non rossa.
Questa è la mia preferita, la rugiada di peltro. Dico, di PELTRO. Qualcuno ve l'ha spiegato cos'è il peltro? Ci penso io, il peltro è un metallo, una lega di stagno e altri metalli, di colore grigio opaco. In passato rappresentava una sorta di argenteria dei poveri, ci si facevano bicchieri, piatti, zuppiere e vassoi, statuine decorative e di tutto un po'. Personalmente parlando, il mio braccialetto preferito è un charms con gattini di peltro. Non sono rossi.
Ecco, la pianta grassa gelata mi sembra una cattiveria bella e buona. Chi mai metterebbe nel freezer una succulenta? Ma soprattutto come fa poi a fiorire? Forse siamo tornati di nuovo sul pianeta Pandora, mi sembra l'unica alternativa praticabile, anche se dal mondo Bucaneve la strada è parecchia. In alternativa, gustatevi un gelato all'aloe, è l'unica pianta grassa gelata consentita.
Per oggi mi fermo qui, domani scriverò due brevi righe sui nuovi regali. In parole povere un epitaffio.
sabato 4 luglio 2015
mercoledì 24 giugno 2015
il blog rende timidi XD
Ieri veleno mi ha segnalato un blog,subito incuriosito, vado ,lo trovo e mi leggo un paio di articoli. wow ma questo è un grande :)poi giusto per girolare (lo leggo tutto con calma ne vale la pena:)vedo che piace a 175.035 persone.Mi dico cavolo che seguito ma poi.... vedo le risposte nei post,poche quasi nulla di fronte a i mi piace.Ma pork qui pork la ma neanche scrivendo articoli come quelli che ho letto,voi banda di sfaticati non sprecate 5 minuti del vostro tempo anche solo per un piccolo commento,dopo aver letto..... ma dai che vi fanno i blogger ihihihihi non sono mica la gestapo XD
cmq se siete curiosi banda di muti:XD vi metto il link
se per caso vi passa la paura XD anche qui si può replicare eh XD
un bel prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr stile tana a tutti XD
lunedì 8 giugno 2015
sabato 16 maggio 2015
domenica 10 maggio 2015
è fiorita la Clivia :)
Imantophillum miniatum
Clivia miniata
Nome comune: Clivia
Genere: Clivia.
Famiglia: Amarillidaceae.
Etimologia: dal nome di Lady Clive, duchessa di Northumberland.
Provenienza: Africa.
Ritratto di Lady Charlotte Clive, duchessa di Northumberland, di William Oakley Burgess, 1845
Specie e varietà
Clivia x cyrtanthiflora: ibrido ottenuto incrociando le altre due specie che cresce fino a 30-50 cm di altezza e, in marzo-aprile, produce fiori imbutiformi e pendenti, di colore rosso fiamma. Ne esistono molte varietà con fiori di colori diversi (giallo, arancio ecc.).
Clivia miniata: originaria del Sud Africa, è conosciuta anche col nome di Imantophillum miniatum. Può raggiungere i 50 cm di altezza. Presenta foglie nastriformi, larghe fino a 6 cm, lunghe, incurvate verso l’esterno, di colore verde scuro. Nel periodo compreso tra marzo e agosto produce uno scapo fiorifero eretto che porta alla sommità 10-20 fiori anch’essi eretti di colore rosso-arancio. Ne esistono diverse varietà, una delle quali a fiori rosa.
Clivia nobilis: originaria del Sud Africa, presenta foglie simili a quelle della C. miniata. Lo scapo fiorifero, però, è più corto e porta all’estremità un numero maggiore di fiori più piccoli, pendenti e di colore rosso-arancio con l’apice verde, che sbocciano a maggio.
Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari
Temperatura: la temperatura ottimale si aggira tra i 7 e i 10°C; mentre, alla comparsa dei boccioli deve aumentare per arrivare a 15-20°C.
Luce: esposizione aerata e molto luminosa, necessaria in modo particolare per fiorire, con esclusione dei raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: abbondanti tra aprile e settembre; scarse (ogni 15-20 giorni) in autunno-inverno.
Substrato: miscela di terra da giardino e terriccio di foglie, con aggiunta di sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: è bene concimare la pianta nel periodo estivo ogni 15 giorni. Si deve rinvasare ogni anno dopo la fioritura (a inizio primavera). Per ottenere la fioritura bisogna concedere alla pianta un periodo di riposo (il mese di ottobre), durante il quale la pianta dovrà essere annaffiata poco. Nel corso dei primi mesi dell’anno comincerà a formarsi lo scapo fiorale. Si riprenderanno le annaffiature regolari quando questo avrà raggiunto la lunghezza di circa 15 cm. Durante e dopo la fioritura la pianta dovrà essere annaffiata abbondantemente evitando ristagni nel sottovaso. Alla fine della fioritura si deve tagliare lo scapo fiorale, per non fare indebolire la pianta. Ogni primavera è bene sostituire il terriccio in superficie con terriccio di foglie o humus fresco.
Temperatura: la temperatura ottimale si aggira tra i 7 e i 10°C; mentre, alla comparsa dei boccioli deve aumentare per arrivare a 15-20°C.
Luce: esposizione aerata e molto luminosa, necessaria in modo particolare per fiorire, con esclusione dei raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: abbondanti tra aprile e settembre; scarse (ogni 15-20 giorni) in autunno-inverno.
Substrato: miscela di terra da giardino e terriccio di foglie, con aggiunta di sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: è bene concimare la pianta nel periodo estivo ogni 15 giorni. Si deve rinvasare ogni anno dopo la fioritura (a inizio primavera). Per ottenere la fioritura bisogna concedere alla pianta un periodo di riposo (il mese di ottobre), durante il quale la pianta dovrà essere annaffiata poco. Nel corso dei primi mesi dell’anno comincerà a formarsi lo scapo fiorale. Si riprenderanno le annaffiature regolari quando questo avrà raggiunto la lunghezza di circa 15 cm. Durante e dopo la fioritura la pianta dovrà essere annaffiata abbondantemente evitando ristagni nel sottovaso. Alla fine della fioritura si deve tagliare lo scapo fiorale, per non fare indebolire la pianta. Ogni primavera è bene sostituire il terriccio in superficie con terriccio di foglie o humus fresco.
Moltiplicazione
Le Clivie si riproducono per seme o si moltiplicano per divisione dei rizomi o piantando i polloni che si formano spontaneamente alla base della pianta. Il primo metodo si deve praticare in primavera, utilizzando vasi di 7-8 cm di diametro riempiti con una miscela a base di terriccio, torba e sabbia. Successivamente le piantine ottenute andranno trapiantate in vasi di circa il doppio di diametro. La divisione dei rizomi si pratica per piante adulte che abbiano completamente riempito con le radici un vaso di 25-30 cm di diametro. Si libera il rizoma dalla terra e lo si divide in porzioni, ognuna delle quali con almeno un germoglio, che si piantano in vasi di 12-15 cm di diametro a una temperatura di circa 16°C, avendo cura di interrare il rizoma fino alla base del germoglio con l’apposita miscela di terriccio, torba e sabbia. Bisogna fare particolare attenzione a non danneggiare le radici, particolarmente delicate. Dopo la fioritura la pianta si trasferisce in un vaso di 18-20 cm e dopo due-tre anni si rinvasa di nuovo in un contenitore di 25-30 cm senza dividere i rizomi, se si vogliono ottenere esemplari rigogliosi. La clivia si può infine moltiplicare piantando in vasi singoli i polloni che si formano alla base della pianta madre.
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