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domenica 3 febbraio 2013


Buona domenica a tutti, anche se oggi nel villo è festa grande noi come sempre siamo qui, puntuali, con un nuovo villaggio da scoprire. Non sarà una presentazione facile perchè, a prima vista, con uno zoom molto allargato il villaggio

Piccolo Salice Sognante - Valle della Fratellanza

sembra che sia stato preso d'attacco da un enorme ragno mutante alieno:


E invece no! Noi che non soffriamo di aracnofobia ci siamo addentrati per vicoli e sentieri e vogliamo mostrare a tutti ogni singolo angolo di questo villaggio di entomologi ^^

Già dalla prima occhiata ci rendiamo conto che tutti hanno delimitato in modi più o meno fantasiosi le loro 'zone' e Zì Pietro non fa eccezione: un vero e proprio fiume di fiori conduce dal campo a casa, costeggiando un prato punteggiato di violette e veri e propri cespugli colorati. Anche intorno alla casa non mancano i fiori, tutto disposto con cura e grande sobrietà.

Una realizzazione insolita è invece quella di Anmi, che ha incorniciato il campo però senza usare il solito motivo tondeggiante in stile 'pianta della basilica'. Qui le forme sono geometriche, sia intorno agli edifici che nelle aiuole, una vera novità che fino ad ora non avevamo mai visto. Sarebbe interessante approfondire le potenzialità di questo tipo di decorazione, che potrebbe essere ampliata oppure ramificata a coprire i soliti (noiosissimi n.d.a.) pini di sfondo.

Ai confini con Anmi troviamo poi CHICCAMOLLY che ha realizzato due deliziosi angoli vivaci e colorati pieni di palloncini dove, incredibilmente, i cuoricini non stonano anzi, donano forma e colore. Forse l'unica pecca è stata la disposizione delle aiuolette a formare una specie di "D" : in una visuale ristretta è una cornice, ma nella prima foto con zoom allargato si nota che non è omogenea con la composizione confinante di Anmi. E' solo un dettaglio ma, nella visione d'insieme del villaggio, è una delle prime cose che ci è saltata all'occhio.

Nelle posizioni a destra del villaggio ci sono le case di hello kytti e Signor Craig, le decorazioni qui possono sembrare poche ma la cura con cui sono disposte crea un'impressione di ordine, anche i fiori sparpagliati sono ben inseriti nel disegno generale delle decorazioni.



Il giardino sopra la casa di hello kytti è una delle zone più ampie dove poter decorare, qui è stato destinato ad un'opera a più mani che vede decorazioni inserite da vari giocatori: una vera oasi rurale con una panca rustica sull'argine del ruscelle e il recinto con tutti gli animali della fattoria. Ci sono anche quattro fenicotteri, fuori stagione rispetto alle migrazioni ma si sa: su Miramagia i fenicotteri abbondano!

Se poi ci addentriamo nel vialetto di francy58 notiamo che da un lato c'è un lungo steccato contornato di fiori, che termina in un'angolo ricreativo vivace e colorato, mentre dall'altro lato del sentiero non si capisce dove finiscano le decorazioni di francy e dove comincino invece quelle di etti.
Qui l'effetto diventa tappezzante, fatto però con gusto abbinando forme e colori creando un giardino sobrio ma allo stesso tempo vivace.

Abbiamo lasciato etti come ultima perchè ha sovvertito tutto ciò che abbiamo sempre visto: di solito il giardino centrale sotto l'albero del villo sembra sempre più spoglio degli altri perchè non c'è molto spazio su cui sbizzarrirsi, ma questa volta dobbiamo davvero ricrederci:



Andando contro ogni luogo comune, etti è riuscita a sfruttare al meglio gli elementi alti a disposizione creando un effetto prospettico efficacissimo che da profondità e prospettiva alle composizioni, come se davvero ci si trovasse nel giardino di Claude Monet.

I colori sono disposti a chiazze oppure alternati, senza mai scadere nel pacchiano.
Non solo le piante ma anche altri elementi come fiaccole o animali sono inseriti tenendo conto sia dell'estetica della composizione sia del realismo, sembra che questo giardino possa esistere davvero nella realtà.

Dedichiamo una seconda immagine al giardino di etti perchè è la ciliegina sulla torta, una composizione davvero spettacolare in un villaggio che ci ha regalato tante sorprese in ogni suo angolo più nascosto.



Come consuetudine chiudiamo con i ringraziamenti a tutto il villaggio: Zì Pietro, Anmi, CHICCAMOLLY, etti, francy58, Signor Creig e hello kytti.
TU MI INSEGNI...

LE POZIONI PARTE 2

La Pozione Antilupo è una pozione inventata recentemente (intorno al 1990) che, se bevuta durante la settimana che conduce alla Luna piena, permette ai Lupi Mannari di mantenere il controllo mentale e la sanità, quando avviene la trasformazione in Lupo Mannaro durante la Luna piena. È descritta come una pozione dal sapore ripugnante - per di più lo zucchero ne annulla il potere - e così complessa che Severus Piton era il solo membro dello staff di Hogwarts in grado di preparare la pozione per Remus Lupin, il quale ne richiedeva dosi regolari per controllarsi durante la trasformazione in Lupo Mannaro. La pozione è stata inventata da Damocles Belby, zio di Marcus Belby. L'insegnante di Pozioni di Damocles a Hogwarts era Horace Lumacorno.


La Felix Felicis (più comunemente chiamata "Fortuna Liquida") è una pozione che rende l'utilizzatore incredibilmente fortunato, forse aumentando la sua intuizione così come influenzando il mondo a lui circostante. È molto complessa da preparare, richiede almeno sei mesi di lavoro, ed è di un color oro fuso. Questa pozione compare per la prima volta nel sesto libro, in cui Harry ottiene una fiala del preparato vincendo una piccola competizione durante le lezioni di Pozioni Magiche, servendosi dei suggerimenti del Principe Mezzosangue. Successivamente usa questa dose per ottenere i ricordi del professor Horace Lumacorno da usare nel Pensatoio, e la dà a Ginny, Ron e Hermione per aiutarli nella Battaglia di Hogwarts. L'uso di questa bevanda è strettamente controllato dal Ministero della Magia ed è proibito farne uso all'interno di gare sportive o prove scritte come esami scolastici. Perché possa avere un buon effetto va assunta molto raramente. Verrebbe spontaneo chiedersi perché non la si può bere di continuo: essendo simile a una droga, abusarne significherebbe ricevere un eccesso di fiducia dalle conseguenze fatali, oppure avere un effetto tossico sull'organismo. La Felix Felicis fa credere a chi la beve che sia impossibile sbagliarsi e, di ogni cosa a cui si pensa della giornata trascorsa, non si riesce a trovarne un lato negativo. Si ottiene mischiando le foglie di un albero fatato (mimosa) e l'acqua di una sorgente molto segreta e nascosta (ancora meglio se in un posto misterioso); questo procedimento si deve applicare dall'inizio dell'estate fino alla fine dell'autunno.

Le Pozioni d'Amore creano una grande infatuazione e non il vero amore, essendo quest'ultimo impossibile da ricreare artificialmente. Le Pozioni d'Amore possono essere aggiunte a cibo o bevande e si rafforzano conservandole a lungo. Ce ne sono di molti tipi. Fred e George Weasley le inviano in confezioni di profumi o di pozioni contro la tosse come parte del loro servizio di ordini via gufo. La più potente Pozione d'Amore del mondo è l'Amortentia, che compare per la prima volta nel sesto libro: possiede una lucentezza madreperlacea, il vapore che sale in caratteristiche spirali e assume il profumo di ciò che più attrae colui che l'annusa.

Il bezoar è una pietra magica molto rara (simile ad un rene raggrinzito) che si trova dentro la pancia delle capre, e che funge da antidoto per molti veleni. Viene citato per la prima volta nel primo libro della saga nella prima lezione di pozioni tenuta da Severus Piton. Successivamente viene usata durante una lezione della medesima materia di Horace Lumacorno. Infine il bezoar viene utilizzato come antidoto per salvare Ron da una bottiglia avvelenata destinata ad Albus Silente. Il termine viene da "bezoario", conglomerato indigerito di sostanze estranee alla normale dieta dell'organismo nel quale si ritrova.

Auguri Gian :D



al ciant del gal




Animali e pensiero magico - La cicogna, la gru

La presenza delle cicogne sui tetti delle case occidentali è certamente di buon auspicio e nella Grecia classica era consacrata a Era, protettrice delle madri che allattano, da cui nasce la leggenda che la vede portatrice dei nuovi nati.
In Oriente viene associata alla pietà filiale e alla longevità, addirittura nel taoismo all'immortalità, e la tradizione cristiana la collega alla purezza, alla pietà e alla resurrezione.

La gru, invece, viene interpretata come un messaggero divino e in Cina guida le anime dei morti nel Paradiso occidentale. Considerando poi il suo volo maestoso in direzione solare, essa viene associata all'ambizione sociale.
Tra le sue qualità si ricordano la vigilanza, la longevità, la saggezza e la fedeltà. Le sue grandi e potenti ali esaltano la capacità di approdare ad alte vette spirituali e, nella tradizione cristiana, si collega alla vita monacale.
Nel pensiero cinese ha rappresentato l'idea della felicità e dell'immortalità e si credeva che potesse vivere più di mille anni.

In India simboleggia il tradimento, così come è simbolo di cattivo augurio nell'area celtica.
Nell'antichità si credeva che il caratteristico volo a 'V' fosse il risultato di un insegnamento sociale degli uccelli più esperti rispetto a quelli giovani e, nel XIII secolo, l'imperatore germanico Federico II ne vide un parallelismo con la testa della formazione militare.
Il suo grido durante la migrazione indica la semina primaverile e la mietitura autunnale.

sabato 2 febbraio 2013


Buongiorno a tutti, oggi piove quasi ovunque quindi eviteremo di teletrasportarci, approfitteremo di Sante che ci porterà in visita all'

Allegro Mulino Magico - Canyon del Vagabondo

L'autobus si ferma giusto giusto davanti alla pensilina, accostiamo con cura e corriamo sotto l'ombrellone. Speriamo di non aver perso i biglietti altrimenti qui si mette male con un controllore grande e grosso che sputa fuoco ^^



Facendo una rapida panoramica si nota subito che i due maggiori arredatori del villaggio sono missviolet e dragon ball 01*


Nel complesso possiamo dire che il villaggio è economo, quasi tutto è realizzato con regali e decorazioni poco costose a parte le statue di drago, da qui si capisce come ogni villo affronti il gioco in modo diverso: qui l'importanza evidentemente viene data agli obiettivi da raggiungere e meno alle decorazioni e ai fronzoli. Ed è qui che si vede la creatività:
a parte la fortuna sfacciata di aver già vinto il panda ^^ ognuno ha disposto i propri oggetti in modo più o meno convenzionale, purtroppo le geometrie dei villi e gli spazi obbligati dove disporre gli elementi decorativi creano dei vincoli ma qualche trovata originale c'è sempre, ad esempio la recinzione ornata di margherite e tulipani. Di sicuro sarà molto più bella quando finalmente toglieranno la neve, così i fiori bianchi risalteranno sull'erba verde, ma già ora fa un bel figurone.

Si nota chiaramente che ogni giocatore ha un proprio stile nel disporre le decorazioni: di solito in uno stesso villaggio i giardini si somigliano un po', mentre qui ognuno ha fatto a modo proprio, si va dal sistema tappezzante di dragon ball agli spazi racchiusi e incorniciati di missviolet, fino ai prati punteggiati di oggetti ben distanziati di Yami, mizmoz, KUZKO e bigtildo.

Per finire vogliamo prendere in esame la zona più a nord del villaggio: notiamo chiaramente che oltre all'attività puramente agricola è stato affiancato anche l'allevamento di specie aviarie, con metodi e risultati differenti.
A sinistra possiamo vedere un'aia con galline, tacchini e fenicotteri ruspanti, mentre a destra c'è un tradizionale allevamento intensivo a batteria.
Siamo quindi sicuri che una buona grigliata di petto di pollo non mancherà mai per tutti gli ospiti che vorranno visitare gli amici dell'Allegro Mulino Magico ^^

Come sempre concludiamo con i ringraziamenti a tutto il villaggio: missviolet, Yami, mizmoz, KUZKO, bigtildo e dragon ball 01*.
Una piccola dedica :D

Grazie a tutti i villi che stanno partecipando alla nostra iniziativa quattro passi nel villo la tana del luppolo vuole dedicare queste immagini e video tratte da euroflora 2011
Euroflora, mostra del fiore e della pianta ornamentale, è una delle principali floralies  che si svolgono nel Mediterraneo e nel mondo, e presenta tutte le specificità del settore: dalla ricerca all'ibridazione, dal fiore reciso alle fronde, dalle piante in vaso all'arboricoltura, dal giardinaggio al paesaggismo. È organizzata dalla Fiera di Genova nel capoluogo ligure, viene riconosciuta dall'AIPH - Association Internationale des Producteurs Horticoles e fa parte di AIF - Association of International Floralies.




Euroflora si svolge con 

cadenza quinquennale e si tiene dal 1966, con la partecipazione di centinaia di espositori provenienti da tutta Italia e dal mondo.

Tra i temi principali della manifestazione c'è la biodiversità, per favorire la sensibilizzazione del pubblico verso temi di attualità come l'ecosostenibilità, il mantenimento di un rapporto equilibrato e quotidiano con la natura, il recupero ambientale e il rispetto per il verde.

L'edizione 2011 si è svolta dal 21 aprile al 1º maggio, con la partecipazione di 800 aziende florovivaistiche provenienti da 19 regioni italiane e 16 Paesi esteri.




Questo angolo da nerdoni fancazzisti è particolarmente gradito da noi della tana del luppolo XD





Questo a tutti quelli che amano gufare il nostro blog : XD







Grazie a tutti :D


















Harry Potter - Creature fantastiche


Basilisco

E' una creatura così terribile che neanche gli altri animali mostruosi osano pronunciare il suo nome, infatti quando chiedono informazioni ad Aragog questo mostruoso ragno non lo nomina.
Harry, Ron e Hermione indagano sul mostro nascosto nella camera dei segreti. Hermione strappa una pagina da un libro della biblioteca dove i ragazzi leggono:
"Dei molti, spaventosi animali e mostri che popolano la nostra terra, nessuno è più insolito e micidiale del Basilisco, noto anche come il Re dei Serpenti.
Questo serpente, che può raggiungere dimensioni gigantesche e che vive molte migliaia di anni, nasce da un uovo di gallina covato da un rospo. Esso uccide in modo portentoso: oltre alle zanne, che contengono un potente veleno, anche lo sguardo del Basilisco provoca morte istantanea. I ragni fuggono davanti al Basilisco, perchè è il loro nemico mortale e il Basilisco fugge solo quando ode il canto del gallo, che gli è fatale."

Il libro non dice come ucciderlo, di sicuro si può farlo con una spada antica e magica.



Sunkmanitu tanka - il mondo 

degli Indiani d'America






Racconti degli Indiani d'America


Il profeta Cheyenne (parte 7)
(Cheyenne) 


Infine Motzeyouf finì la quarta cerimonia delle frecce. <<Adesso andate a dormire>> disse. <<I bisonti non fuggiranno più il popolo Cheyenne. Ci daranno cibo, riparo e indumenti. Quando sorgerà il sole, andate e uccidete solo tanti bisonti quanti vi sono necessari.>> <<I bisonti resteranno con noi per sempre. Stregone Dolce?>> domandò uno degli anziani. Motzeyouf fissò lo sguardo nelle fiamme del falò. Dopo un lungo silenzio rispose: <<I bisonti non ci lasceranno finché non arriveranno nella nostra terra stranieri con la barba>>. La mattina dopo la terra in tutte le direzioni era piena di bisonti, e i cacciatori uscirono con archi e frecce e ne uccisero secondo il bisogno. Per la prima volta da molte lune, i Cheyenne banchettarono, per tutto il pomeriggio e fino a notte fonda, con la carne più prelibata, lingua di bisonte e gobba di bisonte e midollo. Per render forte la tribù, Motzeyouf ora incominciò a insegnarle come proteggersi da un cattivo capo quale era stato Giovane Lupo. C'era molto da imparare, li avvertì. Invece di un capo avrebbero avuto quaranta capi, e in più quattro capi per le guerre. E così i Cheyenne si radunarono e si scelsero i capi, e poi Motzeyouf spiegò le misteriose apparizioni che aveva fatto prima di partire per la montagna sacra sui Colli Neri. Esse simboleggiavano le società di guerrieri che avrebbero tenuto unito il popolo Cheyenne in tutte le prove, contro tutti i nemici. Passarono molte lune e intanto gli uomini costituirono quattro associazioni di guerrieri: i Coyote o Volpi Veloci, gli Alci o Zoccoli Tintinnanti, le Corde d'Arco e gli Scudi Rossi. 

Durante questo tempo vi fu un gran disputare circa l'abbigliamento, i simboli, i canti e le danze delle diverse società, e soprattutto a proposito di quali giovani potessero diventare membri. Alla fine, quando ogni cosa fu decisa, Motzeyouf notò che parecchi giovani non erano stati scelti da alcuna società. Questo perchè erano poveri, o sfortunati nella caccia, o non avevano dato prova di alcun potere magico. Motzeyouf andò da uno di loro, un giovane chiamato Piccolo Falco, e gli disse di attraversare tutto il campo annunciando che cercava membri per un'altra società.
<<Ma io non sono nessuno>> replicò Piccolo Falco. <<Nessuno mi darà ascolto.>> <<Fai come ti ho detto e>> promise Motzeyouf <<troverai dei seguaci.>>
Il giovane andò per tutto il campo gridando che cercava seguaci, ma i membri delle società di guerrieri risero di lui. Nessuno volle seguirlo, e a sera Piccolo Falco sedette in mezzo al cerchio dell'accampamento cantando un canto sacro che gli aveva insegnato Motzeyouf. Mentre cantava, i cani del campo presero a ululare e a guaire. Quando fu mezzanotte, Piccolo Falco uscì dal cerchio dell'accampamento e tutti i cani lo seguirono. Lo seguirono perfino i cuccioli, e le femmine reggevano fra i denti quelli che non sapevano ancora camminare. Piccolo Falco li guidò a uno spiazzo piano lungo il corso di un fiume, e quando arrivò a un albero dal tronco curvato verso nord si sedette a riposare, la schiena appoggiata al tronco. Con sua sorpresa, i cani gli si disposero ordinatamente davanti, a semicerchio. In un sogno, qualche potenza misteriosa fece sorgere un grande tepee intorno a lui e all'albero, e i cani accorsero nel tepee. Non appena vi entrarono, si trasformarono in esseri umani. Sul lato sinistro portavano a tracolla fasce di pelle non conciata decorate di penne d'aquila e di aculei di porcospino dai vivaci colori. In testa avevano acconciature con pietruzze colorate che decoravano la fronte e ornate sopra e ai fianchi con penne d'aquila, di corvo e di falco. Portavano fischietti fatti con ossa cave ornate di aculei di porcospino, e sonagli a forma di serpente. Le loro cinture erano fatte con pelli di moffetta in cui le teste degli animali erano state lasciate intatte. 


Fino all'aurora danzarono e cantarono in onore di Piccolo Falco, promettendogli che i Cani Guerrieri sarebbero stati la più potente di tutte le società Cheyenne. Quindi egli cadde in un sonno profondo.
Quel mattino, al risveglio, i Cheyenne furono stupiti del fatto che tutti i cani del campo erano spariti. Due uomini andarono a cercarli e in basso, sui piani erbosi, trovarono un misterioso tepee intorno a un albero incurvato verso nord. Di fronte ad esso, disposti a semicerchio, stavano accovacciati i cani della tribù. Ritornati in fretta al campo, i due Cheyenne andarono in cerca di Motzeyouf e gli raccontarono ciò che avevano visto.
<<Un giovane ci aspetta in quel tepee>> disse Motzeyouf. <<Egli obbedisce agli ordini del Grande Stregone, che si serve dei nostri cani per mostrarci come formare la più forte società di guerrieri, i Cani Guerrieri Cheyenne.>>